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Investimenti e competitività: la fiducia delle imprese italiane tra resilienza e nuove sfide

Secondo i risultati dell’EIB Investment Survey (EIBIS) 2025, il sistema produttivo italiano continua a mostrare una sostanziale solidità nelle aspettative di investimento, anche a fronte di livelli leggermente inferiori rispetto agli anni precedenti. Nell’ultimo anno, l’80% delle imprese ha dichiarato di aver proseguito negli investimenti, seppur con rilevazioni in calo rispetto all’87% del periodo precedente e al di sotto della media europea. Tuttavia, le prospettive restano positive: il 27% delle imprese prevede un aumento degli investimenti nel 2026, a fronte del 16% che ne anticipa una riduzione, delineando un saldo nettamente più favorevole rispetto alla media UE.

A trainare questa dinamica sono soprattutto le imprese di maggiori dimensioni e quelle attive nelle infrastrutture, mentre il comparto delle costruzioni mantiene un atteggiamento più prudente. Nel confronto europeo, le imprese italiane si distinguono per un più elevato ottimismo sulle prospettive del proprio settore, segnale di una fiducia diffusa nella capacità di adattamento e nella tenuta della domanda.

Un elemento rilevante riguarda la composizione degli investimenti. Una quota significativa è destinata agli asset immateriali, con una crescente attenzione a software, formazione, ricerca e miglioramenti organizzativi. Questo orientamento riflette una strategia sempre più rivolta all’espansione e all’innovazione piuttosto che alla semplice sostituzione del capitale esistente, in linea con l’esigenza di rafforzare la competitività di medio-lungo periodo.

Permangono tuttavia alcune criticità. L’adozione dell’intelligenza artificiale rimane limitata rispetto ai partner europei, evidenziando un potenziale ancora inespresso sul fronte della trasformazione digitale avanzata. Analogamente, sebbene la maggioranza delle imprese abbia intrapreso azioni legate al rischio climatico, queste si concentrano prevalentemente su strumenti assicurativi, mentre risultano meno diffuse misure strutturali di mitigazione e adattamento.

Il quadro che emerge è coerente con quanto sottolineato dall’EIB Investment Survey 2025 (vedi ME 23, 2025), che richiamava l’Europa – e l’Italia – davanti al bivio degli investimenti come snodo decisivo per la competitività futura. I dati confermano che la direzione è tracciata: la sfida ora è accelerare, trasformando la fiducia in investimenti capaci di sostenere innovazione, sostenibilità e crescita.

Fonte: MosaicoEuropa 1/2026